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#FUORIDAIGIOCHI#, AL COMUNE DI PALAZZOLO 30MILA EURO PER CONTRASTARE IL GIOCO D’AZZARDO

l Comune di Palazzolo sull’Oglio ha ottenuto 30 mila euro di finanziamento per il progetto #FUORIDAIGIOCHI# partecipando al bando della Regione Lombardia dedicato agli Enti locali per lo sviluppo e il consolidamento di azioni di contrasto al gioco d’azzardo patologico – L.r. 8/2013.

L’idea alla base del progetto, di cui Palazzolo sull’Oglio sarà ente capofila insieme a un partenariato che vede coinvolti oltre ai Comuni del Distretto n.6 Monte Orfano, ATS, ASST, l’istituto di ricerca IARD, le Parrocchie (Erbusco e Palazzolo), centri di ascolto Caritas, varie realtà associative sportive e sociali, istituti secondari di II grado, è la prevenzione negli adolescenti, un target quindi di giovani tra i 15 e i 19 anni, della dipendenza patologia dal gioco d’azzardo, promuovendo buone prassi di contenimento è di contrasto alla diffusione di situazioni di alto rischio.

Si tratterà dunque di uno “start up” di un percorso che parte dalla conoscenza e rilevanza del problema, attraverso una vera e propria attività di ricerca, per giungere all’apprendimento di misure concrete e tangibili di contrasto al gioco d’azzardo, sia sul versante dell’impatto con la popolazione dipendente e a rischio, sia su quello del mercato produttivo.

 

Tre saranno le azioni intraprese: una centrale e due satellitari.

 

– La centrale è quella della RICERCA, intesa come RICERCA-AZIONE, ossia un metodologia di indagine che accanto all’obiettivo della conoscenza quantitativa e qualitativa del fenomeno e di una pratica relativa ad un campo di esperienza (come il consumo), si pone quello di introdurre e tracciare nella pratica stessa dei cambiamenti migliorativi. La ricerca quindi rivolta ad una target si pone per lo stesso opportunità di formazione e di apprendimento. Il target in questione è quello adolescenziale e giovanile (15 – 19 anni), in quanto è il più a rischio di sviluppare dipendenza, per la sua prossimità (anche tecnica) e facilità di fruizione al gioco, e al tempo stesso è il più idoneo e agganciabile per azioni di prevenzione e protezione informativa e sociale.

 

La seconda azione che sarà intrapresa è quella dell’INFORMAZIONE e della COMUNICAZIONE: si prevede da un lato la restituzione dei dati della ricerca attraverso l’organizzazione di un momento di convegno/seminario rivolto sia agli addetti ai lavori (attori della potenziale rete sul tema) sia alla cittadinanza per una prima sensibilizzazione e informazione al tema. Dall’altro lato si ipotizza, durante la fase dei GRUPPI FOCUS e dei LABORATORI con i gruppi di riferimento dei CAG e/o degli oratori), la produzione di VIDEO/CORTO che accompagnano la narrazione e l’esperienza dei ragazzi rispetto alla questione Gioco d’azzardo. Tali video diventeranno materiale informativo da spendere successivamente in campagne di prevenzione.

La terza azione sarà di ASCOLTO e ORIENTAMENTO: verrà valutata con la rete dei servizi (ad esempio i consultori, gli sportelli ascolto delle parrocchie/Caritas) l’attivazione di luoghi di accoglienza e di primo filtro della domanda di aiuto legata alla patologia del gioco e alle conseguenze ad essa correlate. Non si tratta di una presa in carico, ma di un primo riconoscimento della domanda e di un suo orientamento ai servizi specialistici.

(fonte: comunicato)