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Filodirame: quel filo sottile tra sogno e realtà

di Nadia Boioni

Settembre è un mese molto ricco per i palazzolesi, vi ho raccontato della realtà della Festa di Mura che si terrà il prossimo weekend, ed oggi voglio raccontarvi di un’altra magnifica realtà che vede nuovamente Palazzolo protagonista. Questa volta però il luogo in cui vi porterò è in realtà un ambiente magico, dove prendono vita tante realtà e racconti, sto parlando del Teatro Sociale in Piazza Zamara 9.

Ho avuto l’opportunità di farmi raccontare di questa incantevole dimensione artistica da due di coloro che sono il cuore di questo teatro, ovvero Marco Pedrazzetti e Mario Pontoglio, un gruppo molto affiatato, brillante e disponibile che mi ha raccontato con molto entusiasmo i loro progetti, le loro aspirazioni ed idee. Sono la compagnia teatrale “Filodirame”, un nome che non solo suona molto bene, ma che ha dei significati molto importanti che scoprirete presto e che spero affascini ciascuno di voi come hanno saputo affascinare me.

Ma lasciamo la parola a loro.

Chi è la compagnia “Filodirame”?

 

La compagnia “Filodirame” è composta da cinque persone provenienti da realtà e percorsi differenti, ma sempre inerenti allo spettacolo ed al mondo dell’arte in tutte le sue forme di comunicazione. Siamo un gruppo di cinque professionisti che abbiamo tramutato le nostre passioni e capacità artistiche in una vera e propria attività e che speriamo di trasmettere anche a tutti i nostri allievi. Filodirame siamo noi, ovvero: Marco Pedrazzetti (direttore artistico, attore, autore, regista ed insegnante di teatro per giovani ed adulti), Mario Pontoglio (musicista, cantante, fonico, illuminotecnico, grafico e responsabile tecnico), Francesca Fabbrini (direttrice organizzativa, laureata al DAMS in organizzazione di eventi culturali), Martina Pilenga (atleta di ginnastica artistica dall’età di 5 anni, performer ed insegnante di Athletic Theatre, diplomata presso l’Accademia Kataklo di Milano) e Giulia Rossi (performer ed insegnante di danza – teatro, diplomata nella disciplina che insegna e con una laurea anche lei al DAMS). Uniti ai nostri allievi “Filodirame” diventa emozione e crescita che speriamo di trasmettere a sempre più persone, con l’intento che chiunque decida di vivere un’esperienza teatrale con noi si porti a casa e magari nel mondo qualcosa di veramente bello e positivo.

Cosa potete raccontarmi dei nuovi corsi? Quando inizieranno?

 

Questo sabato apriremo nuovamente il sipario al pubblico attraverso il nostro “Open Day” che dalle 15.30 alle 18.30 darà la possibilità a chiunque di conoscere chi siamo e cosa facciamo. Diciamo che il nostro scopo in questa giornata sarà quello di far conoscere agli interessati la nostra scuola d’arte, lo faremo attraverso delle performance con gli insegnanti stessi e ci sarà la possibilità di conoscere anche gli ex allievi in modo da esaudire tutte le curiosità, ma sarà anche un occasione per vedere chi già conosce quello che facciamo e voglia venirci a trovare. Presenteremo i corsi in partenza per l’anno 2017/2018, che sono 6:

  • Corso di Teatro;
  • Athletic Dance;
  • Danza Contemporanea
  • Tecnologie Teatrali
  • Origami
  • Dizione

Tutti i corsi sono rivolti sia ai bambini che agli adulti e prevedono una settimana di prova dall’inizio del corso che è previsto per il 25 di settembre e durerà fino a maggio 2018.

Il 9 sarà anche un’occasione per le persone di vivere più da vicino il mondo del teatro, potendo anche comprendere meglio quali sono i fili conduttori che uniscono l’arte alle emozioni che da sempre il teatro sa trasmettere. E’ dunque anche un momento piuttosto magico in cui le sensazioni danno spazio a nuove scoperte, quelle che i nostri corsi tendono a sviluppare, la dimensione che l’artista conosce bene.

 

La vostra compagnia si chiama “Filodirame”, un nome molto particolare, come mai lo avete scelto? Ha un significato particolare?

 

L’idea di questo nome ci è venuto ispirandoci alla leggenda del filo rosso, una leggenda cinese molto antica che narra di un filo che collega due persone per sempre, nonostante le difficoltà, le distanze ed i tanti “nodi” che il filo potrebbe formare tra i due soggetti, anzi, ogni nodo è visto nella leggenda come una specie di sfida da affrontare, e se affrontata nel giusto modo non fa altro che rafforzare il legame tra i due. Partendo da questa romantica ed anche un po’ poetica visione della vita, abbiamo adottato questo filo che unisce tutti noi al teatro, a tutta la meraviglia che esso porta in sé e che è veramente tanta, nonostante le difficoltà che spesso noi artisti professionisti, che abbiamo scelto di fare della nostra passione una vera e propria professione lavorativa, dobbiamo affrontare. Abbiamo scelto il rame invece per vari motivi, principalmente perché è molto impiegato a scopo terapeutico, apporta quindi dei benefici all’uomo come l’arte, che è capace di sbloccare delle emozioni spesso difficili da vivere ed affrontare, poi anche per il suo colore che tende al rosso ed è quindi molto vicino al colore del filo della leggenda, ma anche per altri due fattori per noi molto importanti: la prima è che il rame è un materiale conduttore per eccellenza, capace quindi di trasmettere e creare collegamenti come lo scopo della nostra compagnia che ci piace immaginarla come un “canale” in grado di formare più reti tra noi che creiamo e portiamo in scena delle emozioni e il nostro pubblico, i nostri alunni, a cui cerchiamo di fare arrivare tutto quello che speriamo di fare arrivare, siano esse emozioni, pensieri, storie e quant’altro. La seconda è che il rame, come l’attore, è in grado di plasmarsi, di cambiare forma e dimensione a seconda dell’uso in cui serve, un po’ come quando sul palco si recitano delle parti, ogni volta possono essere differenti ed il compito dell’attore è di fare sua ogni parte seppure differente e talvolta contrastante con la propria vita personale ed il ruolo di un’altra scena. Ecco, questo è il significato del nostro nome “Filodirame” che è da leggere e scrivere tutto attaccato.

 

Il resoconto dell’anno appena trascorso com’è stato?

 

Diciamo che complessivamente non possiamo lamentarci, considerando che abbiamo iniziato nel 2014 dove contavamo 30 alunni ed oggi siamo arrivati a 120 circa. Questo ci dà modo di credere sempre più in noi e a quello che abbiamo scelto di intraprendere quattro anni fa, quando tutto questo ha preso vita da un investimento per noi a scatola chiusa, in un teatro che veniva riaperto dopo vent’anni di chiusura, con noi desiderosi di trovare una “casa” in cui dare vita alle nostre idee, un bando vinto e il desiderio di offrire quello che noi siamo ad un paese che meritava e che merita tutt’ora di avere un monumento così bello finalmente attivo ed in grado di emozionare e di raccontare nuovamente qualcosa come faceva sicuramente prima della sua chiusura. Il teatro è in nostra gestione, lo curiamo e gli dedichiamo tutto quello che siamo e che abbiamo, ovviamente però per vivere ha bisogno della gente, delle associazioni che sappiano che c’è, cercando di creare una rete, una specie di legame che unisca il palco e la platea a tutte le realtà che sono in Palazzolo e nei paesi limitrofi. Quindi sostanzialmente diciamo che il resoconto è positivo ma speriamo sempre che la nostra realtà migliori continuamente, così come ci auguriamo che anche i corsi per adulti sappiano coinvolgere più persone rispetto allo scorso anno.

 

Voi come compagnia che obiettivi avete?

 

Il nostro obiettivo è da sempre quello di fare incontrare la gente con l’arte, per noi è fondamentale la relazione tra le persone, conta vivere col cuore, con coraggio e conservando sempre quella curiosità che spesso crescendo si tende ad abbandonare. Vorremmo che il Teatro Sociale di Palazzolo, che è un teatro della provincia bresciana, non venga considerato semplicemente tale, ma che venga visto come un luogo in cui gente preparata dia l’opportunità anche ad un teatro di provincia di farsi spazio tra i teatri di città, un piccolo mondo che ha voglia di farsi conoscere e sentire. Il nostro obiettivo è quindi quello di far capire che il teatro è una forma d’arte che ancora vive nonostante spesso si cerchi di farlo morire. Per questo ogni anno torniamo con entusiasmo e ci auguriamo ogni volta che vada migliorando, immaginandoci sempre anche delle altre belle novità da poter magari un domani realizzare, come l’idea di creare uno spazio denominato “Amici del Teatro”, dove un gruppo di volontari dedica dei momenti a questa iniziativa. Di idee ne abbiamo molte, speriamo che col tempo diventino realtà. L’importante è che la gente si trovi bene con noi, possa passare dei bei momenti di qualità e che soprattutto non si annoi.

 

Ci saranno delle novità quest’anno?

 

Per quanto riguarda le scuole daremo il via a dei seminari che incrementeranno le offerte formative e gli incontri con gli insegnanti. Ci sarà anche la festa dell’ultimo dell’anno qui a teatro per permettere alle persone di festeggiare assieme a noi la fine e l’inizio del nuovo anno, daremo tutte le informazioni sul nostro sito (www.filodirame.it). Abbiamo anche in programma un seminario di teatro canzone con un artista importante ma che vi sveleremo a novembre. Ci sarà anche il ritorno dei festeggiamenti di Halloween, il continuo dello spettacolo portato in scena lo scorso anno. Ci saranno le tre stagioni teatrali per ragazzi ed adulti e anche gli spettacoli di teatro musicale e movimento. Inoltre per le scuole e per i bambini ci sarà lo spettacolo chiamato “Gita Spettacolare”, un incontro di un’ora e mezza in cui i bambini delle scuole avranno la possibilità di vivere una emozionante esperienza teatrale in cui conosceranno non solo tutte le professioni e figure che stanno dietro le quinte, ma vivranno anche l’esperienza da protagonisti. Anche quest’anno poi riproporremo lo scambio internazionale con la Francia, creando come un “Ponte Teatrale” tra due paesi europei differenti. L’esperienza lo scorso anno è andata molto bene, ha coinvolto ragazzi e bambini dai 7 ai 16 anni e si è conclusa con un bellissimo saggio della durata di mezz’ora sulla famosa opera di Shakespeare : “Romeo e Giulietta” , un classico di tutti i tempi. Ci teniamo a ripetere questa avventura augurandoci che possa crescere nel tempo. Come potete capire di iniziative ce ne sono veramente tante, questo perché il teatro offre svariate possibilità ed è da sempre aperto a nuove idee. Speriamo soltanto che le iniziative non restino tali ma che possano diventare continuative, grazie a tutte le persone che come noi ci credono davvero e che siamo certi essere tante.

 

La compagnia “Filodirame”, con i ragazzi sorridenti che le hanno dato vita, vi aspettano e vi accoglieranno con gioia per darvi tutte le informazioni che vorrete, i riflettori si accenderanno a breve, potete essere spettatori, protagonisti o entrambi, in ogni caso lasciatevi trasportare dal teatro e sono sicura che non potrete più farne a meno.

Per qualsiasi informazione potete contattare la compagnia attraverso questi contatti sempre attivi: 3887810500 – compagniafilodirame@gmail.com

(Foto da Facebook e per gentile concessione della compagnia stessa)

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La compagnia Filodirame

La compagnia Filodirame

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Due delle artiste ed insegnanti in scena

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Altro scatto di scena con gli artisti Filodirame

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Una piccola veduta dal palco del Teatro Sociale

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