[8MM] DELUDENTE ‘THE PLACE’, I CONSIGLI DELLA SETTIMANA E UNA CHICCA FIRMATA DAVID FINCHER

Questa settimana ho deciso di andare a vedere un prodotto di casa nostra, tanto atteso dopo l’ultimo acclamato PERFETTI SCONOSCIUTI: il nuovo film di Paolo Genovese “The Place”.
Il palinsesto comincia a diventare più folto considerando che ci avviciniamo sempre più alla Notte degli Oscar di Febbraio, nonostante ciò il mese di Novembre non ha messo in risalto niente di eclatante.
Entriamo nel particolare.

THE PLACE

/// Regia di Paolo Genovese. Un film con Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Alessandro Borghi, Silvio Muccino, Alba Rohrwacher. Genere Drammatico – Italia, 2017, durata 105 minuti. Distribuito da Medusa. ///

Comincio subito col dire che la pellicola mi ha deluso tantissimo. Ero a conoscenza della provenienza dell’idea del regista. Il film prende spunto (uso un eufemismo, considerando che la ricopia pari pari) da una serie tv americana chiamata “The Booth at the End” di Cristopher Kubasik. Voleva qualcosa che costasse poco ed avesse una resa immediata. Una tavola calda anni ’50, un uomo misterioso seduto ad un tavolo con un quadernone, una serie di sconosciuti che si alternano davanti a lui. Sconosciuti di tutti i tipi: una anziana, una suora, una giovane donna, un uomo e, tanto per citare un vecchio film, “tutti vogliono qualcosa”. Lui segna tutto sul suo quaderno, sia le richieste che i compiti assegnati affinchè i desideri si realizzino.

Benissimo, il film di Genovese ricopia per filo e per segno la trama della serie tv. L’uomo seduto all’interno del bar è uno dei migliori attori all’interno del circuito cinematografico italiano: Valerio Mastandrea. E questo è il primo problema.
L’attore della serie era in possesso di uno sguardo che l’attore italiano non ha. Era insinuante e diabolico, come il ruolo di un personaggio che ordina ad un’anziana di mettere una bomba in un bar richiede.
Nessuno degli altri attori mi ha impressionato, nemmeno Marco Giallini, che personalmente ritengo uno dei migliori nel nostro panorama. La sceneggiatura si presenta debole, inconcludente. Non male la fotografia, decente la regia, il finale…giudicate voi stessi.
Conclusione: mi è sembrato un triste tentativo di prendere una grande idea, i migliori attori italiani in circolazione e poi quel che succede, succede.

I CONSIGLI

Personalmente son curioso di andare a vedere il pubblicizzatissimo Borg – McEnroe: Estate 1980. Sta per prendere il via il Torneo di Wimbledon e i due giocatori più quotati per la vittoria sono lo svedese Bjorn Borg e l’americano John McEnroe. Il regista Pedersen (Armadillo, 2010) racconta una delle più famose rivalità sportive della storia. Da vedere!
Sconsigliato invece il film dei The Jackal, “Addio fottuti musi verdi”. Non scherziamo.

LA CHICCA

/// Regia di David Fincher. Un film con Sean Penn, Carroll Baker, Michael Douglas, Armin Mueller-Stahl, James Rebhorn, Mark Boone Junior. Titolo originale: The Game. Genere Drammatico – USA, 1997, durata 128 minuti ///

Uno yuppie estremamente razionale (con alle spalle il suicidio del padre) riceve in regalo per il compleanno la possibilità di partecipare a un gioco di ruolo, le cui regole sono ignote ma che sembra destinato a diventare un vero e proprio incubo. Uno dei miei film preferiti, girato da un mostro sacro della cinematografia moderna: David Fincher (Fight Club e Seven, per citarne due). Coinvolgimento assicurato, adrenalina ai massimi livelli, regia mozzafiato. E poi Michael Douglas e Sean Penn. Che altro vi serve (oltre ad una birra gelata?).

A presto,
Ferdi.