Vai a…

RSS Feed

24 settembre 2018

STAR WARS VIII, ASSASSINIO SULL’ORIENT EXPRESS E UNA CHICCA CHE VI SCONVOLGERA’


Facebooktwittergoogle_plusmail

Settimana cruciale per noi cinefili. Abbiamo deciso di posticipare l’uscita del post per poter dar modo a tutti di prendere parte all’evento cinematografico mondiale di fine anno – l’ottavo capitolo della saga Star Wars – senza rovinarvi la sorpresa o modificare le vostre aspettative.
Oggi pubblico il mio parere su The Last Jedi ed il remake di Assassinio sull’Orient Express, film andato molto bene al botteghino. In più, come sempre, una chicca che vi sconvolgerà.

STAR WARS VIII – THE LAST JEDI

Regia di Rian Johnson. Un film con Mark HamillCarrie FisherAdam DriverDaisy RidleyJohn BoyegaOscar Isaac. Titolo originale: Star Wars: The Last Jedi. Genere Azione – USA2017, durata 152 minuti. Distribuito da Walt Disney.

The Last Jedi è un episodio che esce letterlmente dagli episodi passati, proponendo un ponte di trama tra il settimo e il nono episodio in pieno stile Star Wars.
Ci riporta alla filosofia della Forza, anche se non é più tutto bianco o nero, anzi, qui sembra tutto grigio, ed é giusto. L’ironia a volte é leggermente immatura, ma mai fuori luogo e non disturba particolarmente. Un episodio degnissimo della saga, da rivedere perché ciò che ci dice é davvero tanto, e merita assolutamente una seconda visione.

Edit: per apprezzarlo dovrai avere la mente aperta.
Nel film viene spesso detto che ciò che è vecchio deve morire. Questo film è fatto per cambiare, per una generazione nuova e per un cinema nuovo. Il ricambio generazionale è, infatti, il punto cardine di questa pellicola.

Non entrerò nello specifico delle scene, dei dettagli. Questo film é nuovo. É tutto ciò che é Star Wars, inserito nel cinema odierno. Apriti a questa idea e non deluderà.

Probabilmente i più appassionati lo troveranno prevedibile, ma non stiamo parlando di un film di Tarkovskij, se leggo Topolino il mio status di lettore deve adattarsi al linguaggio di Topolino.

Ah si, a proposito. Menzione speciale a quel genio di John Williams che di nuovo incornicia un film con una colonna sonora davvero memorabile e semplicemente bellissima, con le giuste attenzioni alle citazioni del film e capace di raccontarci, quasi da sola, il film.

 

ASSASSINIO SULL’ORIENT EXPRESS

 

Regia di Kenneth Branagh. Un film con Kenneth BranaghPenélope CruzWillem DafoeJudi DenchJohnny DeppJosh Gad. Titolo originale: Murder On the Orient Express. Genere Drammatico – USA2017, durata 114 minuti. Distribuito da 20th Century Fox.

 

Quello di Kenneth Branagh è un film ben riuscito. A me personalmente non ha entusiasmato (ed ora vi spiegherò il perché), ma il comparto tecnico del film è notevole.
Dal punto di vista prettamente visivo è una meraviglia. Costumi, scenografia, fotografia, trucco. Tutto curato nel minimo dettaglio.
La nota più positiva è data dall’interpretazione dell’attore/regista Kenneth Branagh. “Non è solo questione di baffi”, come dice Gianni Canova in un suo articolo. Il suo sguardo è perfetto: ha un’espressione che sembra comunicarti “non mi freghi, caro mio. Sono io che frego te”. Poirot non sopporta l’imperfezione umana, nemmeno quando si tratta del nodo della cravatta leggermente storto. Dà un’accezione shakespeariana al personaggio caratterizzandolo con dilemmi interiori, “tormentato dai misteri della colpa” e dal “sottile confine che separa la Legge e la Giustizia”.
Tuttavia la sceneggiatura è molto, ma molto povera. Il ritmo non è incalzante, la storia dell’omicidio viene sviluppata poco e male. Questo purtroppo rende il film piacevole solo agli occhi, poco alla mente.
E’ il caso di dirlo: “era meglio il libro”.

 

LA CHICCA

IL CINEMA COREANO: PARK CHAN-WOOK ED IL CAPOLAVORO DELLA VENDETTA

Non tutti sanno che dall’altra parte dell’emisfero provengono capolavori della Settima Arte di rara bellezza. Il cinema coreano ha sfornato registi abili e film straordinari.

Uno di questi è un vero capolavoro e si chiama OLDBOY, di Park Chan-Wook.

 Il film fa parte di una trilogia chiamata La Trilogia della Vendetta, composta da Mr Vendetta, Oldboy e Lady Vendetta. 

Entriamo nel merito del film.

 

OLDBOY

Un film di Chan-wook Park. Con Choi Min-sikJi-tae YuHye-jeong KangDae-han JiOh Dal-soo. Titolo originale Oldboy. Drammatico, durata 119 min. – Corea del sud 2003

Dae-su, sposato e con figlia piccola, è uomo dalle molte amanti e con il vizio dell’alcol. Una sera viene fermato dalla polizia per ubriachezza molesta. Non appena rilasciato, scompare nel nulla. Si risveglia in una squallida stanza, dove è tenuto prigioniero. Poco dopo, scopre che sua moglie è stata assassinata e lui è il principale sospettato. La sua prigionia dura quindici anni. Un tempo infinito, passato a covare un odio profondo verso il suo sconosciuto aguzzino e a prepararsi fisicamente alla vendetta.
Non posso dire altro, benvenuti nella mente di Park Chan-Wook, visionario regista che si addentra nei meandri della mente umana andando a toccare le corde della vendetta, dell’inganno, del ricatto con una raffinatissima tecnica narrativa.
Il film è crudo, un cazzotto allo stomaco che vi lascerà piacevolmente sconvolti. Sono certo che vi chiederete perchè non l’avevate ancora visto.
Ah si, c’è un remake di Spike Lee. Lasciatelo stare dove sta.

A presto,
Ferdi

Altre storie da8mm