[8MM] HOSTILES, INCURIOSISCE IL NUOVO SPIELBERG MENO MARIA MADDALENA

HOSTILES – OSTILI

Regia di Scott Cooper. Un film con Christian Bale, Rosamund Pike, Wes Studi, Adam Beach, Rory Cochrane, Peter Mullan.  
Titolo originale: Hostiles.
Genere: Avventura, USA, 2017, durata 127 minuti.

Hostiles è un western d’avventura concepito avvalendosi di montaggio e tecniche fotografiche al passo con i tempi. Scott Cooper, regista e sceneggiatore di Hostiles, torna a collaborare con Christian Bale dopo “Il fuoco della vendetta”, questa volta cimentandosi nel genere western di ampio respiro, proposto in stile classico e lineare, girando la sua storia avventurosa tra gli immensi e meravigliosi scenari naturali d’America, incorniciati in modo superlativo dagli stupendi scatti del maestro della fotografia Masanobu Takayanagi (Il caso Spotlight). Cooper, ponendo a confronto due epoche diverse, accomunate da recrudescenze spesso generate dall’odio etnico ed intolleranze razziali, mette in evidenza il peso morale, il pericolo incombente e le negative ed inevitabili conseguenze di questi sentimenti ostili sostenuti da politiche sbagliate e xenofobe.
Il film, ambientato nel lontano 1892, narra le vicende occorse ad un leggendario capitano dell’esercito statunitense, Joseph J. Blocker (Christian Bale) che, in stanza presso un avamposto militare nel selvaggio New Mexico, è pronto ad obbedire ad una richiesta d’ordine da parte delle autorità militari e del presidente americano in persona: scortare, con alcuni suoi fedelissimi, Falco Giallo (Wes Studi), capo Cheyenne, malato terminale, suo ex nemico per via di molti compagni deceduti per sua mano e la sua famiglia composta da donne, nelle lontane terre del Montana dove dimora la sua tribù.

Durante il lungo cammino che divide gli sconfinati territori desertici d’America, il capitano e il suo seguito incontrano Rosalie Quaid ( Rosamund Pike – “L’amore Bugiardo”), una giovane vedova la cui famiglia è stata sterminata da un gruppo di spietati Comanche, intenzionati a derubarli dei loro cavalli. Tra il capitano e la vedova, che si unisce al drappello in viaggio, si stabilisce un comune intento, unire le loro forze per combattere gli ostili Comanche eternamente in agguato, pur di difendere il capo Cheyenne e la sua famiglia e rendere giustizia per i loro crimini compiuti nelle sconfinate terre di nessuno.
Cooper, con la sua ultima opera cinematografica, dura e carica di silenzi malinconici, pone al centro dell’attenzione il tema morale degli individui, attraverso i lunghi silenzi notturni immersi tra le millenarie bellezze naturali: il Canyon, le sterminate pianure, le foreste e gli scenari montani d’America. Hostiles, oltre al forte carisma degli attori, si avvale delle musiche di Max Richeter, riecheggianti nel donare rigore stoico ai personaggi nei momenti di maggiore drammaticità e consapevolezza. Un western strutturato da Cooper in modo sapiente e in bilico su una sottile linea valicabile tra il bene e il male, lì dove non esiste un confine definito tra uomini giusti e assassini spietati. L’esperienza umana, come la storia, continua a ripetersi.

CONSIGLI
Sono nostalgicamente curioso di andare a vedere il nuovo film di Steven Spielberg – Ready Player One ed “Oltre la notte” con Diane Kruger

SCONSIGLI
Sconsiglio vivamente “Maria Maddalena” e “Pacific Rim”. Non essendoci più Guillermo del Toro in regia il film perderà sicuramente il suo aspetto migliore.

Alla prossima, Ferdi. 🙂