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21 settembre 2018

SOLO, A STAR WARS STORY: pollice verso per il nuovo capitolo della famosa saga


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Regia di Ron Howard. Un film con Alden EhrenreichWoody HarrelsonEmilia ClarkeDonald GloverThandie Newton. Titolo originale: Solo: A Star Wars Story. USA2018, durata 135 minuti.

Tra i capitoli attesi con maggiore trepidazione dagli appassionati e della saga c’è sicuramente lo spin-off dedicato a Han Solo. Harrison Ford e la sua interpretazione nelle precedenti pellicole, hanno conferito al personaggio una fama mondiale quasi inarrivabile: il suo essere del tutto antitetico rispetto allo stereotipo tradizionale dell’eroe, incarnato al contrario dal buon Luke Skywalker, e il suo beffardo, e in larga misura egoistico, approccio alla vita, l’hanno consacrato a uno dei ruoli più amati nella storia del cinema di fantascienza.

Nel film di Ron Howard (A beautiful mind – Il codice da Vinci – Rush per citarne alcuni), uscito nelle sale italiane il 23 maggio, ambientato alcuni anni prima dell’episodio del 1977 Una Nuova Speranza, trovano invece posto le prime avventure elaborate dagli sceneggiatori a partire da alcuni accenni contenuti nei film precedenti (ad esempio la celeberrima “rotta di Kessel in 12 parsec”). Tralasciando gli ovvi motivi anagrafici che hanno portato la produzione a scegliere un giovane attore come Alden Ehrenreich, è notorio che Harrison Ford agli inizi della sua carriera odiasse rimanere imprigionato nel ruolo, mantenendo questo astio nel tempo al punto, infatti, da accettare la partecipazione all’episodio VII esclusivamente a patto di farlo morire.

Il nuovo interprete non deve avere avuto vita facile a confrontarsi con la figura di Han Solo, ma risulta convincente lo studio condotto sul personaggio. Si parte dalla fuga dal pianeta Corellian insieme alla sua amata Qi’ra (Emilia Clarke) per sfuggire dalle grinfie di Lady Proxima, e dall’arruolamento nelle fila dell’esercito imperiale per perseguire l’obiettivo di diventare un pilota e quindi tornare a salvare la donna della quale si era innamorato. Questo piano iniziale si guasterà scontrandosi con una serie di imprevisti: l’incontro con tre personaggi in incognito travestiti da militari e il primo contatto con Chewbacca e Lando Calrissian, nonché col Millennium Falcon. Effetti speciali mozzafiato e il ritmo forsennato danno alla pellicola uno stampo decisamente action. Molto belle le ambientazioni, ad esempio le Dolomiti, con l’assalto a un vagone di un treno (topic ricorrente in film di diverso genere), nei pressi delle Tre Cime di Lavaredo, che conferiscono al film un approccio estasiante dal punto di vista visivo. Nonostante questi aspetti positivi, la trama risulta povera di spunti che vanno al di fuori degli schemi del classico racconto di azione di Hollywood. I film del filone principale presentano una caratterizzazione molto forte del principio della Forza, mentre l’altro spin off (Rogue One) mette al centro il tema del sacrificio per i giusti ideali. La mancanza reale di colpi di scena, al di là di quelli più che prevedibili, e la freddezza di alcune scene, non ne fanno un film particolarmente memorabile, ma che risulta, in definitiva, un tassello godibile per tutti gli amanti di Guerre Stellari.

Con questa recensione vi saluto e vi auguro una buona estate,
Ferdi.

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