VITA CON LLOYD: quando a farci riflettere è un maggiordomo immaginario

di Boioni Nadia

Chi di noi ogni giorno non si pone delle domande esistenziali nella vita? Dietro ogni atteggiamento, dietro ogni sfida e situazione c’è sempre un motivo che ci spinge ad agire in un modo, ma le scelte che facciamo nelle nostre giornate in fin dei conti siamo sempre noi a deciderle, a volte condizionati dall’ambiente in cui siamo, altre volte in base alle nostre inclinazioni. Ma se invece decidessimo di assumere in una forma completamente immaginaria un maggiordomo che ci guidi nelle nostre decisioni? E se questo ci mostrasse in un modo del tutto naturale una realtà così spontanea di vedere le cose? Questo è un po’ quello che l’autore Simone Tempia fa scrivendo questo suo libro. Prende dalla sua mente un elegante ed educato maggiordomo di nome Lloyd, lo accoglie nella sua casa e si lascia guidare dalla sua filosofia e dalla bellezza delle similitudini della vita quotidiana che sa esporre con una naturalezza così spontanea da fare addirittura sorridere anche il lettore. Il libro è così ben strutturato che si legge in un fiato, difficile distogliersi dalla sua lettura una volta iniziato, perché la fluidità di scrittura, così delicata e raffinata, riesce a conquistare chiunque. Un libro quasi filosofico sulla vita quotidiana che proietta il lettore in una nuova realtà della vita, mostrando dei lati così evidenti ma forse proprio per questo motivo così abbandonati a loro stessi da far riflettere. Chi legge questo libro finisce per affezionarsi a questo maggiordomo dagli eleganti modi di porsi al suo padrone, al punto da immaginarselo realmente accanto al divano, al letto o in qualunque posto ci si trovi a leggere. Il suo compito è di servire il suo padrone, ma ci si affeziona al punto da farlo diventare un vero e proprio consigliere, uno su cui contare, un amico. Inutile dire che arrivare all’ultima pagina lascerà al suo lettore un velo di malinconia tipica di tutti i congedi con le persone a cui si è legati, ma anche un senso di speranza, perché infondo c’è un Lloyd in ognuno di noi.

Buona lettura.