"Social_mente": un nuovo servizio per persone con cerebrolesione acquisita

Si è svolta a Settembre a Capriolo l’open day di un nuovo servizio socio assistenziale denominato “Social_Mente” rivolto esclusivamente a persone con una Grave Cerebrolesione Acquisita (GCA) in seguito ad un trauma cranico (per es. dopo un incidente stradale o lavorativo), ictus, emorragia/ischemia, lesione cerebrale, anossia (mancanza di ossigeno al cervello). Il danno cerebrale determina menomazioni senso-motorie, cognitive e/o comportamentali permanenti tali da comportare una disabilità.

Scopo del servizio è il reinserimento sociale di persone con GCA: aiutare la persona a sviluppare le proprie capacità ed autonomie per ri-costruire un proprio progetto di vita, diventare nuovamente protagonista attivo delle proprie scelte e reinserirsi nel proprio ambiente di vita (famiglia, paese, lavoro) .

Il Servizio Social_Mente, gestito dalla Cooperativa Sociale La Scotta di Capriolo (BS) in collaborazione con la Cooperativa Sociale Progettazione di Pedrengo (BG), si trova a Capriolo in via Balladore 31 ed è aperto dal lunedì al venerdi dalle 9 alle 17; è organizzato in attività a carattere modulare (nella frequenza, nel tempo e nelle attività) che possono essere svolte presso il Centro e/o nel proprio territorio di vita.

Nel servizio lavorano educatori professionali ed una neuropsicologa che, in stretta collaborazione con l’ Asl di riferimento della persona, elaborano un progetto educativo individualizzato .

Per informazioni è possibile :

* rivolgersi ai Servizi Sociali Comunali

* rivolgersi agli operatori delle Equipe Operativa Handicap dell’ Asl di riferimento del proprio

* Comune di residenza

* telefonare alla Responsabile del servizio Dott.ssa Belotti Marcella al n. 3355/447894.

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Palazzolo. Il comune "sfratta" lo sportello delle entrate e Rubagotti attacca.

Lo sportello dell’Agenzia delle entrate, che era aperto al lunedì al primo piano del municipio di Palazzolo, è stato «sfrattato» dopo la ristrutturazione dell’ala del palazzo. Tre anni fa era stato al primo piano, con la presenza di un funzionario dell’Agenzia, per consentire agli utenti palazzolesi di evitavare trasferte fino a Chiari per pratiche e informazioni fiscali. Ma da agosto questo ufficio è stato chiuso e non ha più riaperto. Sul sito del Comune la conferma: «Si comunica la chiusura dello Sportello decentrato delleAgenzia delle entrate a Palazzolo.

Ogni informazione e contatto è visualizzabile cliccando sull’oggetto della presente comunicazione». E all’agenzia delle entrate di Chiari,hanno riferito di avere ricevuto dall’amministrazione di Palazzolo una lettera che annunciava lo «sfratto». Inizialmente gli utenti, non trovando più lo sportello, hanno pensato ad uno spostamento. Anche l’ex sindaco Silvano Moreschi ha telefonato all’ufficio di Chiari «per scoprire così – spiega – che lo sportello aperto dalla mia amministrazione pensando di facilitare i rapporti con il fisco è stato sfrattato dal mio successore».

La chiusura dello sportello sarà discussa nel prossimo consiglio comunale: Tarcisio Rubagotti, civica Impegno Palazzolo, ha depositato un’interpellanza in merito: «Visto quanto spende per la comunicazione- ha dichiarato Rubagotti – il sindaco avrebbe dovuto informare i cittadini con un manifesto, non con un comunicato sul sito che non tutti possono o sanno consultare, tanto più che il servizio attivato dall’amministrazione Moreschi era utile, perché in particolare a utenze non professionali evitava di andare a Chiari per pratiche fiscali». Sul sito che descrive l’organizzazione dell’agenzia delle entrate, la cancellazione del servizio a Palazzolo non è spiegata chiaramente. «Con l’interpellanza – aggiunge Rubagotti – ho chiesto al sindaco di chiarire per quali motivi è stata interrotta la convenzione e se sia prevista, e in che tempi, una riattivazione»

(fonte: bresciaoggi)

Furti nelle scuole anche a Palazzolo

 
Non solo Adro. L’escalation di blitz vandalici e furti in edifici pubblici, non ha risparmiato altri paesi della zona. Ma se ad Adro i danni delle irruzioni nella scuola media dismessa che attende solo di essere demolita sono risibili, il conto è stato decisamente più salato per l’Itis Marzoli e per l’istituto Einaudi.
Il furto di palloni da basket nella palestra della scuola di Palazzolo è stato abbastanza banale nella sua dinamica. I ladri hanno forzato la porta della palestra facendo razzia del materiale.

Il raid a Chiari presenta invece alcuni aspetti oscuri. L’assenza di segni di effrazione dall’esterno fa pensare che i ladri si siano fatti rinchiudere all’interno, magari sfruttando l’apertura della scuola per i corsi serali.
Poi hanno forzato la cassaforte della presidenza dell’istituto che conteneva circa 500 euro senza far scattare un sofisticato impianto di allarme.
Ad Adro intanto, il Comune ha fatto chiudere il contatore dell’acqua della ex scuola facendo collocare dei fogli di compensato su finestre e porte dannegiate dal terzo raid vandalico in meno di un mese. Il tutto, si diceva, in attesa della demolizione dell’edificio.
(fonte: bresciaoggi)
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Palazzolo. Continua il programma di formazione organizzato dall’AGEI

Palazzolo. (fad) Continua il programma di formazione per i genitori di Palazzolo sull’oglio organizzato dal Tavolo di Coordinamento Genitori (AGESC, AGEI, Comitato genitori Liceo Marzoli, Comitiato genitori Ist. Comprensivo, Comitato genitori Secondo Circolo, Fondazione Galignani) in collaborazione col comune di Palazzolo, le parrochie, la direzione didattica di Palazzolo e l’istituto Ancelle della Carità.

Prossimo incontro il 26 ottobre presso il Teatro dell’Oratorio Sacro Cuore, alle ore 20.30. Ingresso Libero. Tema dell’incontro: La coppia: “Perchè litighiamo anche se ci vogliamo bene?”
Passateparola.

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Palazzolo. Piscine via Kennedy: al via il progetto per l’impianto di cogenerazione.

Palazzolo. (fad) L’amministrazione comunale ha ufficialmente approvato il progetto definitivo per la realizzazione, presso l’impianto natatorio di Piazzale Kennedy, di un impianto di cogenerazione per la produzione di energia elettrica esclusivamente da fonte rinnovabile (olio vegetale grezzo).

L’importo complessivo di tale opera è di 605mila euro, di cui 475mila per opere a base d’asta e 128mila per somme a disposizione, e a completo carico del concessionario.

Inoltre, il calore prodotto in eccesso rispetto alle esigenze termiche presenti e future della piscina, verrà ceduto a titolo gratuito all’Amministrazione Comunale.

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Palazzolo. Il bar affondato verrà smontato pezzo per pezzo.

Brusca accelerata nelle operazioni di recupero del bar «Controcorrente» dal 5 maggio arenato sui fondali del fiume Oglio a Palazzolo.
Il tribunale di Brescia ha accolto tutte le richieste avanzate dal Ctu Francesco Pezzagno incaricato di accertare le cause dell’affondamento del locale galleggiante.
Fallito a luglio di riportarlo a galla, il consulente tecnico d’ufficio, ha chiesto al giudice di poter smontare la struttura e portarla in secco. Un’operazione propedeutica all’allestimento di un modello in scala ridotta che simulare il comportamento della piattaforma galleggiante in acqua.

Ieri intanto il sindaco di Palazzolo Alessandro Sala e Pier Francesco Feriani, hanno illustrato le modalità del recupero del bar. «L’operazione – ha garantito il primo cittadino – avverrà senza costi per la comunità grazie all’opera dei volontari di un comitato di cittadini di buona volontà». I volenterosi saranno coordinati dai Vigili del fuoco e della Protezione civile di Palazzolo, con il supporto di alcune imprese locali che metteranno a disposizione, senza spese, mezzi e attrezzature necessarie.
Il bar controcorrente sarà smontato, e portato all’interno del parco nel tendone della Protezione civile per gli accertamenti sulla struttura e da lì conclusi gli accertamenti nei magazzini del Comune in attesa di decidere che farne.
Illustrando la decisione del giudice Stefano Rosa, che ha concesso altri 60 giorni per concludere le perizie sull’affondamento, Alessandro Sala sottolineando che il Ctu ha accolto l’offerta dai volontari, che consentirà al comune di risparmiare 27.500 euro. Sala ha anche criticato l’opposizione per avere diffuso le cifre ipotizzate dal Ctu.

La realizzazione del modello e le prove di simulazione saranno affidate al Politecnico di Milano.
Sullo sfondo resta aperto il dibattito sulla decisione del Comune di inaugurare la struttura senza attendere il completamento delle procedure di collaudo tecnico e amministrativo. A questo proposito, Pier Francesco Feriani ha voluto precisare che l’apertura del locale prima della conclusione dell’iter burocratico non poteva e non ha creato rischi per le persone.
Il tecnico comunale non ha saputo indicare il costo esatto della struttura spigando che la cifra richiede un calcolo complesso che tenga conto dell’appalto.

(fonte: bresciaoggi)