Palazzolo. Mercati in piazza, con le auto.

Palazzolo. Mercati ed eventi in Piazza? Sì, ma limitando le chiusure totali alle auto. O meglio, riorganizzando sia la viabilità, sia la disposizione delle bancarelle. Sulla scorta delle proteste, nei mesi scorsi, dei commercianti della Piazza e della necessità da parte degli amministratori comunali di regolamentare gli avvenimenti nel centro storico, nei giorni scorsi la Giunta ha approvato un «modus operandi», in parte già entrato in funzione con il mercatino agricolo di ieri mattina (ndr 13 novembre).
L’input – arrivato dagli assessori al Commercio, Romana Turra, e alla viabilità, Stefano Raccagni – affonda radici «nella necessità di regolamentare gli eventi da allestire in piazza Roma e zone limitrofe, sia per minimizzare i disagi alla circolazione, sia per gestire in modo omogeneo la disposizione degli spazi da destinare ai vari eventi».

Quali sono le novità? Anzitutto piazza Roma aperta alla circolazione in occasione di eventi definiti «a carattere ordinario», ossia di quelli che necessitano di spazi ridotti, per i quali verranno messe a disposizione piazza Zamara e via della Maddalena, a fianco della chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. In questo modo verranno garantiti – come stabilisce la delibera di Giunta – il parcheggio in piazza Roma e la circolazione dei veicoli dal ponte romano in direzione di via XX Settembre. Ma quali sono gli eventi «a carattere ordinario»? Esempi: il mercato agricolo della Coldiretti del venerdì mattina (già ieri allestito in questo modo, ossia dando le spalle alla settecentesca fontana di piazza Zamara), le bancarelle di associazioni e enti in occasione di iniziative benefiche o sociali, e piccole esposizioni d’ogni genere.

Nel caso di eventi «a carattere straordinario» che dunque necessitano di un’area più ampia, l’Amministrazione comunale metterà a disposizione piazza Roma ed eventualmente le piazzette e le vie adiacenti, garantendo, là dove possibile, la normale circolazione veicolare. Cosa significa? In caso di appuntamenti che richiedono l’allestimento di un placo e di una platea di sedie, piazza Roma verrà chiusa totalmente ma sarà garantita la circolazione da via Santissima Trinità al lungo Oglio Cesare Battisti attraverso il ponte vecchio (per l’occasione sarà quindi «girato» il senso di marcia). In caso di mercato domenicale o altri allestimenti merceologici, gli espositori occuperanno solo le aree prospicienti i portici, garantendo quindi un corridoio centrale, transennato, per le auto; i pedoni-utenti passeggeranno quindi sotto i portici.

di Marco Bonari
(giornale di brescia)

Palazzolo. Caso Saltuaria, dopo l’intervista del blog anche il Giornale di Brescia si interessa alla vicenda.

Palazzolo. “Se non cambia l’atteggiamento dell’amministrazione comunale, ‘Saltuaria’ rischia di chiudere. Da parte nostra c’è tutto l’interesse nel voler recuperare un’importante collaborazione che durava da anni.”
Modesto Messali, presidente dll’associazione TeatroFlautoMagico, lamenta disagi e difficoltà incontrate nell’organizzare la rassegna iniziata a ottobre. Problemi di comunicazione col comune, cambio continuo di referenti, telefonate, mail, lettere protocollate senza rispsota, sono alcuni aspetti che hanno rischiato di compromettere la messa in scena degli spettacoli.

“Questa amministrazione non ha prestato la dovuta attenzione alla manifestazione ed ha mancato di rispetto al nostro lavoro con continui silenzi e rimandi –  ha detto Messali -. Tuttavia siamo aperti a ricostruire quel rapporto di collaborazione sempre avuto con le istituzioni comunali.

Messali traccia poi la cronistoria: “Il 31 marzo scadeva il termine per la consegna dei progetti culturali pensati per palazzolo e noi, che avevamo consegnato in anticipo, siamo stati convocati solo a maggio. Nell’occasione abbiamo chiesto degli spazi comunali per la rassegna teatrale come l’auditorium San Fedele ma nel frattempo è cambiato il nostro referente nel comune: non più il sindaco, ma la segretaria” “Le risposte sugli spazi tardano ada rrivare e, a fine luglio, 3 mesi prima dell’inizio della rassegna, la palla organizzativa viene passata prima al dirigente tecnico, P. Feriani, a settembre all’assessore Gianni Stuchi e poi al collega Lancini. Altri disguidi e cambi di programma improvvisi – prosegue Messali – accompagnano fino all’aninizo “Saltuaria”.

“C’è sensibilità verso tutte le assocazioni ma l’amministrazione deve fare i conti con le ristrettezze economiche – ribatte il sindaco Sala – Ci stiamo attrezzando e lavorando ad una programmazione culturale e turistica completa; e non c’è mi stato alcun gioco al rimando. Ben vengano anche tutte le iniziative autonome delle associazioni.”

(fonte: giornale di brescia)

Palazzolo. Arteviniamoci: tocca a Maria Chiara Belotti.

Palazzolo. (fad) Dal 7 ottobre 2010 a maggio 2011 presso l’enoteca Corte Mura artisti esporranno in enoteca (dipinti, fotografie, oggetti, accessori, lampade, borse…)

Questo mese espone MARIA CHIARA BELOTTI da mercoledi 17 novembre al 5 dicembre dalle ore 18.00 alle ore 23.30. Parte del materiale utilizzato per le opere è materiale di recupero o riciclato, per tutelare e rispettare l’ambiente.

Partecipa all’evento su facebook cliccando qui.

Ecco tutto il calendario:
dal 7 dicembre al 26 dicembre RICCARDO FRANZONI
dal 28 dicembre al 16 gennaio ALESSANDRO VAIRO
dal 18 gennaio al6 febbraio ALBERTO MERISIO e
MAZZUCCHETTI STEFANO
dal 8 febbraio al 27 febbraio ROBERTO DE GIORGIS
dal 1 marzo al 20 marzo FEDERICA DI MECO
dal 22 marzo al 10 aprile SARA ZINI
dal 12 aprile al 1 maggio SARA AMBROSINI

ENTRATA LIBERA

Se volete un incontro con l’Artista è possibile fare una richiesta…(almeno
10 persone) e sarà a vostra disposizione intrattenendovi e raccontandovi il
proprio lavoro.

Palazzolo. «Fondi a sostegno dei negozi? Tanto marketing e pochi fatti»

«Troppo marketing e poca sostanza». Il Comune di Palazzolo sta sperperando il «tesoretto» di 300 mila euro erogato dalla Regione a sostegno del distretto commerciale. Lo sostengono i consiglieri comunali Gabriele Zanni e Tarcisio Rubagotti.

Palazzolo. L’affondo dei due esponenti di minoranza prende spunto dalla relazione presentata nella seduta dell’ultimo Consiglio comunale. «In un periodo di crisi diffusa è positivo che il Comune si sia mobilitato per sostenere i negozi del centro storico partecipando al bando regionale – osserva Zanni del Pd -. È inconcepibile però che la Giunta abbia investito 130 mila euro del fondo in consulenze, comunicazione, promozione e marketing affidate peraltro ad una sola società, dimenticando per esempio di riparare la passerella del terzo ponte o di rendere agibile il palco per riaprire il teatro sociale, rendendo più attraente il centro il cui maggior richiamo da maggio è – ironia della sorte – il bar affondato nell’Oglio».

Per sostenere la propria tesi i consiglieri raffrontano i conti del distretto del commercio di Palazzolo con quelli di altre realtà. «Gli altri comprensori per realizzare il proprio logo hanno speso al massimo mille euro, Palazzolo addirittura 5 mila – osserva Zanni -. Per allestire il sito del nostro distretto sono stati investiti 25 mila euro, una cifra che supera il prezzo di un portale di trading on-line certificato ed è lontanissima dai 3 mila euro impiegati a Seriate o dai 3500 utilizzati a Rovato».
Il report stilato dalle minoranze presenta altre comparazioni emblematiche: il piano delle comunicazioni del distretto di Palazzolo costa 45 mila euro, contro i 15 mila di Sarnico e i 6 mila di Rovato. Al tirar delle somme il distretto commerciale di Palazzolo destinerà il 43,07% delle risorse finanziare dalla Regione per consulenze. Percentuali stratosferiche se paragonate al 2,75% Sarnico, il 4,76% di Seriate, il 9,81 % di Desenzano. Orzinuovi addirittura non ha destinato neppure un euro alle consulenze. «Solo Rovato arriva al 34,55% – osserva Zanni -, ma ci sono fiere ed eventi che richiamano visitatori da fuori regione». Rubagotti di Impegno Civica rincara la dose: «Il progetto sembra un palinsesto promozionale per il sindaco, con spese sovrastimate e nulla per il paese. Basta leggere le relazioni della Sales Solutions per rendersi conto del pressapochismo dell’operazione.

La società incaricata del marketing scrive che nelle 100 mila mappe di Palazzolo vanno evidenziate le stazioni e gli accessi alla Basentana, una strada della Lucania, e a piazza Duca delle Verdura che si trova a Potenza. Secondo la relazione – continua Rubagotti -, le principali realtà produttive di Palazzolo, sarebbero la Italcementi che è stata demolita il Cotonificio Ferrari, ormai dismesso mentre la Lanfranchi produrrebbe serramenti e non cerniere. Invece di lamentarsi perché mancano risorse per la passerella del ponte, la maggioranza dovrebbe spendere oculatamente i fondi a disposizione».

(fonte: bresciaoggi.it)

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Stop al voyeurismo mediatico: portavoce dell’iniziativa una palazzolese.

(fad) Lanciata su facebook l’iniziativa STOP AL VOYEURISMO MEDIATICO in due giorni ha superato le 600 adesioni. Tra le promotrici e portavoce della campagna IO NON CI STO AGLI STEREOTIPI la palazzolese Giorgia Vezzoli, intervistata da Francesca Rinaldi di RadioRai. Di seguito l’incipit dell’articolo pubblicato a tal proposito dal sito di RadioRai e l’audio dell’intervista.


Roma.
Donne, ragazze che hanno un blog nel quale parlano di loro, delle donne, unite per diffondere in rete alcune iniziative rivolte ai mezzi di comunicazione di massa contro il voyeurismo mediatico. Le donne risultano, infatti, sempre più ingabbiate in stereotipi: bella, svestita in ogni stagione, ma muta; casalinga, mamma, ‘chioccia’; donna in carriera, piena di problemi in famiglia (quando ce l’ha), algida.(…)

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Palazzolo.Wictor, ultimi aggiornamenti.

Il cancello di ingresso della Wictor di Palazzolo sull’Oglio: l’azienda è fallita lo scorso 30 settembre, ma il curatore si augura l’arrivo di un cavaliere bianco.

«È un’azienda appetibile perché moderna, efficiente, con ottime maestranze. E i prodotti sono molto apprezzati dal mercato». L’oggetto del discorso è la Wictor di Palazzolo sull’Oglio, azienda fallita a fine settembre. Chi parla, invece, è il curatore fallimentare dell’azienda, Giovanni Lorenzo Peli, che nei giorni scorsi ha pubblicato un avviso per tutti gli imprenditori interessati a rilevare la fabbrica di colle e adesivi.

«Fino al 30 novembre – spiega Peli – è possibile presentare offerte tanto per l’affitto, quanto per l’acquisto. Naturalmente, una strada potrebbe essere quella di passare attraverso l’affitto prima di rilevare definitivamente l’azienda». Le offerte che giungeranno sul tavolo del commercialista bresciano saranno analizzate su base economica, ma non solo. «Verificheremo – aggiunge Peli – che venga presentato un piano industriale serio, in grado di garantire la continuità produttiva».

Il commercialista spiega che contatti con imprenditori ci sono già stati, ma ora devono concretizzarsi in offerte. In ogni caso, fino a fine mese, chiunque può presentare una propria proposta, anche se finora non ha preso contatti con la curatela.

«Il nostro primo intervento, subito dopo il fallimento – dice ancora Peli – ha avuto come obiettivo la tutela dei beni e degli impianti, messi in sicurezza. Questo perché la Wictor possiede macchinari all’avanguardia e perfettamente funzionanti». Successivamente, sono stati chiesti tutti gli ammortizzatori sociali disponibili per gli 80 dipendenti dell’azienda, che ora sono in cassa integrazione straordinaria.

Anche i lavoratori, con il sindacato, si associano all’appello della curatela: tutti aspettano un cavaliere bianco che rimetta in moto la fabbrica. Anche perché, come si ricorderà, la Wictor (di proprietà della famiglia Busetti) è arrivata al capolinea per motivazioni di natura finanziaria, più che per ragioni industriali.

Un primo segnale della grave crisi è arrivato lo scorso febbraio, quando i lavoratori sono scesi in sciopero dopo il mancato pagamento degli stipendi arretrati. Alla fine di maggio, la famiglia Busetti ha scelto la strada della liquidazione volontaria. In estate, dalla Puglia, è stata presentata un’offerta per rilevare l’azienda, ma la trattativa con la proprietà non è andata a buon fine (la proposta industriale, peraltro, non convinceva neppure i sindacati, anche perché erano previsti significativi esuberi).

Il fallimento è arrivato a fine settembre, ma ora per la Wictor si aprono nuove possibilità. La curatela ci crede.

(fonte: giornaledibrescia)