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Palazzolo: "Bar affondato", per il PD servono 70mila euro per la rimozione.

Riceviamo e inoltriamo un comunicato politico del Pd di Palazzolo sulla vicenda del Bar Controcorrente affondato e di cui alcuni giorni fa abbiamo parlato citando le cifre che il sindaco Sala e l’ing. Feriani hanno dato nell’ultimo Consiglio Comunale. Per il Pd non serviranno 25mila euro per tutte le operazioni di rimozione del bar ma circa 70mila che nessun amministratore tirerà fuori di tasca propria.

Con questo comunciato politico il blog QUIPALAZZOLO inaugura la sua ‘bacheca politica’: uno spazio a disposizione di tutti i partiti e movimenti politici palazzolesi per comunicazioni e segnalazioni.

La mail di riferimento è quipalazzolo@gmail.com. La comunicazione/segnalazione verrà pubblicata quanto prima.

Palazzolo: la scure dei tagli non risparmia gli oratori

Solo il Piano per il diritto allo studio è stato risparmiato dalla scure dei tagli imposti a Palazzolo dal clima di austerità che affligge tutti gli enti locali.
L’ultima seduta del Consiglio comunale ha ratificato la contrazione del gettito delle contravvenzioni e degli oneri di urbanizzazione, già paventata in sede di presentazione del preventivo dalle minoranze di Pd e Civica Impegno Palazzolo che chiedevano di ridurre la previsione di entrate di mezzo milione.
SOLO GLI INVESTIMENTI per l’istruzione pari a 1,6 milioni, (11 mila euro in meno rispetto al 2009), sono rimasti sostanzialmente invariati. Per il resto solo pesanti aggiustamenti al ribasso approvati a maggioranza dall’esecutivo.

La «manovrina» varata dall’assessore al Bilancio Armando Turra ha ridimensionato le rate di ammortamento previste per contrarre due milioni di euro di mutuo di opere pubbliche ma anche gli stanziamenti destinati ad altri segmenti della vita sociale. Fra questi spicca il contributo per gli oratori sceso da 230 mila a 110 mila euro. Il voto ha fatto registrare l’astensione di Selina Grasso e Alessandro Belotti di «Palazzolo cambia» mentre le delibera è stata bocciata dai consiglieri del Pd.

SEGUENDO LA LINEA di comportamento decisa in attesa del pronunciamento del Tar sul ricorso contro l’ineleggibilità del consigliere del Pdl Francesco Beghetti, Tarcisio Rubagotti di «Impegno Palazzolo» e Luisa Sala di «Pdl-Intesa 852» hanno partecipato al dibattito ma sono usciti dall’aula al momento del voto. In apertura di seduta si è parlato del bar galleggiante Controcorrente che giace sui fondali dell’Oglio dal mese di maggio. Il sindaco Alessandro Sala ha comunicato all’aula che il Ctu ha chiesto al tribunale di autorizzare smontaggio, recupero e deposito in un magazzino comunale del locale sommerso. Ma non è chiaro quando e come sarà ripescato il bar. Il dibattito si è acceso sulla richiesta dei committenti della Vam, il «Villaggio Angelo Marzoli resort» che sorgerà nell’area industriale dismessa. I privati – accusando il Comune di «ostruzionismo e clausole vessatorie» – hanno comunicato di rinunciare alla variante urbanistica chiedendo il rimborso dei presunti 2,85 milioni di euro anticipati per gli oneri. Sala ha precisato che la Vam ha versato solo 143 mila euro di oneri e 289.714 euro per una sanzione che ha consentito la sanatoria. «Se i privati vogliono tornare al progetto originario sono liberi di farlo – ha concluso il sindaco – ma se poi la cittadinanza riterrà l’intervento uno scempio urbanistico bisogna chiarire fin da ora che è figlio della maggioranza uscente guidata dal sindaco Silvano Moreschi».

«QUEL PIANO – HA REPLICATO Rubagotti, assessore della Giunta Moreschi – è stato approvato dagli stessi consiglieri della Lega-Pdl, partito di cui allora Sala era coordinatore. Il nostro esecutivo accertò una serie violazioni urbanistica nel lotto Marzoli. Abusi per i quali a differenza di Moreschi, il sindaco in carica ha concesso la sanatoria senza ottenere in cambio le migliorie promesse dai privati»

(fonte: bresciaoggi)

Palazzolo: S.O.S. scuola, a Mura si cercano volontari per dipingere i giochi

(fad) Il cartello che campeggia sulla porta d’ingresso è chiaro. Le motivazioni che hanno spinto gli insegnanti a fare questa richiesta mi paiono anch’esse molto chiare: non ci sono soldi e si cerca di risparmiare il più possibile.

Probabilmente per questo gli insegnanti della scuola materna di Mura hanno chiesto aiuto a genitori capaci di dipingere giocattoli per bambini.

Un aiuto importante e necessario in un periodo in cui la scuola subisce colpi di scure
da tutte le parti e che rischia di assomigliare sempre di più a quei modelli di scuola pubblica che un pò di tempo fa guardavano alla nostra come modello da imitare.

Passateparola.

di quipalazzolo.blogspot.com
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Luisa Corna torna a cantare

Luisa Corna torna a cantare a cinque anni dal debutto discografico: in questi giorni è infatti arrivato sul mercato «Non si vive in silenzio», il nuovo cd della showgirl e cantante di Palazzolo. Un disco completamente «made in Bs», registrato tra il Bluefemme di Marco Franzoni e lo studio di Silvio Uboldi, e realizzato con musicisti molto noti nel panorama locale come il batterista Beppe Facchetti o Roberto Giribardi, che ha anche curato tutti gli arrangiamenti e la preproduzione.
Programmatico il titolo dell’album: un omaggio a Gino Paoli, che con questo brano partecipò al Disco per l’Estate del 1972, ma anche una sorta di dichiarazione d’intenti per una «tuttofare» che fra teatro, moda, tv e fiction non ha mai dimenticato il suo primo grande amore, anche se per dar seguito all’esordio di «Acqua Futura» è servito un lustro.

«Ma la musica resta sempre una passione fondamentale per me – racconta Luisa -. E’ vero, sono passati cinque anni dal primo disco, ma aspettavo la situazione ed il momento giusto per far crescere delle canzoni nuove, perché alla fine il punto cruciale di un disco è quello di trovare un’idea, scrivere qualcosa che realmente senti. Diciamo che forse questo periodo è stato un lungo momento di maturazione per le canzoni, segnato anche da quattro anni a “Domenica In” durante i quali mi sono esibita con tanti artisti: e questo continuo confronto ha fatto nascere il desiderio di uscire con un album nuovo».
Un album completamente fatto a Brescia: che effetto le ha fatto questa sorta di ritorno a casa?
«Molto positivo. Il mio produttore, Marco Poggioni, è toscano ma ha deciso di affidarsi alla competenza dei musicisti e degli studi bresciani di registrazione. Mi dividevo tra Roma, dove stavo girando i nuovi episodi della fiction “Ho sposato uno sbirro”, e Brescia per il lavoro sull’album, e mi sono trovata benissimo».
Nell’album ci sono alcuni adattamenti in italiano di vecchie hit come «Voices» di Russ Ballard, «Run baby run» di Sheryl Crow o «You’d better stop» di Sam Brown. Come è nata questa scelta?
«Queste canzoni mi hanno sempre affascinato, e sono in qualche modo rappresentative di un periodo preciso nel quale ho cominciato il mio cammino musicale. Nel momento in cui abbiamo deciso di fare il disco abbiamo cercato di capire se era possibile adattarli in italiano. Quindi ho scritto i testi ed abbiamo deciso di inserirli».

In un brano troviamo anche Alex Britti: segno che in fondo la vostra relazione è finita bene…
«Assolutamente sì. Stimavo e apprezzavo Alex anche prima del nostro legame, ed è stato bello poter contare sulla sua collaborazione. Il brano si chiama “2 sillabe”: il testo l’ho scritto io, Alex ha fatto l’arrangiamento e suonato la chitarra».

(fonte: bresciaoggi)

Ladri per disperazione, presi mentre rubano al supermarket

Orzinuovi. La crisi e la fame possono spingere anche le persone più oneste e specchiate a commettere reati. Quando non si vede via d’uscita, quando i debiti si accumulano, quando la banca non concede più nulla, l’onestà può essere offuscata dal bisogno e una madre e un padre, disperati, possono arrivare a infilarsi in un supermercato per arraffare più roba possibile e riempire finalmente il frigorifero, vuoto da giorni.
In persone così, in una coppia di quarantenni, con un lavoro precario e due figli a casa da crescere, si sono imbattuti i carabinieri della stazione di Orzinuovi. La coppia è stata arrestata per furto, ma trattandosi di persone incensurate e visibilmente provate per l’accaduto, la donna e l’uomo sono stati rimandati a casa in attesa del processo per direttissima.

Marito e moglie, quarantenni, residenti a Borgo San Giacomo, sono finiti in manette l’altro pomeriggio. La coppia è entrata all’Italmark in via Adua per la spesa. Ma non tutto è finito nel carrello, marito e moglie hanno cercato di nascondere sotto l’abbigliamento il maggior numero di prodotti possibili, quelli più costosi che non potevano permettersi di pagare. Hanno nascosto in tasca e sotto la giacca formaggi, affettati, biscotti, carne…. Ma la loro razzia non è passata inosservata e la vigilanza li ha bloccati e allertato i carabinieri del paese. I due avevano rubato merce per 300 euro. I prodotti sono stati restituiti al supermercato, mentre marito e moglie sono stati arrestati. Sono potuti tornare a casa dai figli, distrutti dalla vergogna e con il frigorifero ancora, inesorabilmente, vuoto.market/

(fonte: bresciaoggi)

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Adro: ecco i costi della rimozione. "Cifra intorno ai 2500 euro".

Quanto costa eliminare i simboli della Lega dalla scuola di Adro? Secondo alcuni insegnanti assolutamente nulla, secondo una stima della stessa scuola poco meno di 2.500 euro. «Gli adesivi sui banchi – ha spiegato un docente, che, visto il clima, preferisce l’anonimato – si tolgono con pazienza ma senza difficoltà. Ne ho tolto e ovviamente rimesso uno in pochi minuti. Non è tanto il discorso dei simboli – aggiunge – è che con il Sole delle Alpi il sindaco ha creato un clima ostile verso chiunque lo critichi, alcune mamme hanno offeso una collega che non condivideva quei simboli. Domenica, poi, il sindaco ha usato la scuola per la festa dei nonni portando la gente nelle classi e aprendo i quaderni, senza controllare però che alla fine tutti i servizi fossero puliti come li avevamo lasciati il sabato».

Franco Gafforelli, professionista affermato e segretario del consiglio di Istituto, ha invece steso l’inventario dei simboli e un preventivo per l’eliminazione. Nell’inventario, agli atti del Consiglio di istituto, sono 560 i banchi con impresso, nella parte anteriore, una numerazione progressiva e la scritta Adro con la O sostituita dal simbolo del Sole.
ELIMINARE i simboli sovrapponendo Adro senza simboli, con una pellicola adesiva trasparente costerebbe 200 euro per la pellicola adesiva. Sostituire gli zerbini, due di 4 metri per 2, sette di 1 ,5 metri per 1 , uno di 3 metri per 2, un totale di 32,5 metri quadrati, in moquette grigio antracite con la scritta Polo Scolastico Gianfranco Miglio ed il simbolo della Lega, con zerbini in cocco naturale che costano 50 euro al metro quadrato costerebbe 1.625 euro. Per le colonnine mobili due nella media, due nelle primarie e uno nella materna, con l’indicazione dei vari ambienti, e il sole delle Alpi inserito nel punto, un centimetro di diametro, davanti al nome del locale, coprendo questo con un adesivo costa una ventina di euro. Qualcosa in più, 54 euro, costa sostituire i 54 cartelli di carta plastificata «vietato calpestare l’erba», disseminati nel giardino con il simbolo della Lega nella O finale.

PER I 7 CONTENITORI per la raccolta diversificata e portacenere, il costo è zero: basta eliminare la lamiera pantografata che li copre. Non costa nulla neppure eliminarli dalla decalcomania sul tunnel in vetro che collega materna e mensa: basta rimuovere i sei soli delle Alpi mesi al posto delle manine dei bambini. Più complicato eliminare i due simboli di otto metri di diametro sul tetto. «Essendo la copertura inaccessibile – precisa la nota – l’intervento richiederebbe il rimescolamento della ghiaia o la verniciatura parziale: accedere al tetto con un cestello di sicurezza e l’eventuale vernice, cosata al massimo 600 euro più la messa in opera».

(fonte: bresciaoggi)